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AUSTRIA
La direzione delle esecuzioni penali è affidata al Ministro Federale della Giustizia. All'interno del Ministero è prevista una apposita sezione, denominata “esecuzione delle sentenze”. Essa è suddivisa in quattro divisioni con compiti ben definiti: organizzazione dell'esecuzione delle sentenze e esecuzione di misure speciali, stesura e esecuzione dei budget annuali, sistema di approvvigionamento, sistema di lavoro dei detenuti, rieducazione e formazione professionale degli stessi, esame delle proteste dei detenuti, così come dei suggerimenti delle istituzioni esterne, anche internazionali.
Ogni prigioniero in attesa di giudizio è tenuto a lavorare se è ritenuto idoneo a farlo.
(fonte:http://www.justiz.gv.at/EN/justiz/ )
Ultima visita del CPT: dal 14 aprile 2004 al 23 aprile 2004
OSSERVAZIONI del CPT: il CPT ha ricevuto un elevato numero di denunce relative a maltrattamenti ad opera della polizia, soprattutto a Linz. Tali comportamenti erano già stati denunciati durante la precedente visita del 1999. In seguito alle osservazioni del Comitato, il governo austriaco aveva valorizzato l’insegnamento delle tematiche relative ai diritti umani nei corsi di formazione del personale penitenziario. Nonostante ciò, la situazione è rimasta identica. Il CPT ha invitato, quindi, nuovamente il governo a vietare espressamente maltrattamenti nei confronti delle persone private della libertà.
Dalla visita è emerso che giovani detenuti, spesso minori di 14 anni, venivano interrogati per periodi lunghi e “invitati” a rilasciare dichiarazioni di colpevolezza senza l’assistenza di un legale o di una persona di fiducia. I detenuti giovani, inoltre, non sono separati dagli adulti; il CPT ha sottolineato la necessità di separare le due categorie di detenuti, prevedendo educatori adeguatamente formati per i giovani detenuti. Nel centro di detenzione giovanile di Vienna – Josefstadt Prison - si prevedono, per i giovani che non vanno a scuola, una serie di attività al di fuori della cella, che sono, tuttavia, limitate ad un’ora di aria; l’accesso alla sala ricreativa è limitato a 2 o 3 volte a settimana per circa mezz’ora. Per quanto riguarda le visite mediche, effettuate con la supervisione di un agente di polizia, il CPT ritiene che la presenza di un agente durante le visite violi la privacy del detenuto visitato e che impedisca l’instaurazione del rapporto medico-paziente. Inoltre, per quanto riguarda i certificati medici, relativi a ferite su persone in custodia della polizia, questi dovrebbero contenere, oltre a ciò che già contengono, le conclusioni del medico relativamente alla corrispondenza tra informazioni fornite dal detenuto e l’esito degli esami medici. I centri di detenzione visitati dal CPT sono complessivamente in buono stato, ma il CPT chiede, per alcuni centri, di assicurare celle più spaziose e di fornire un numero adeguato di prodotti per l’igiene personale. (dal sito www.cpt.coe.int)[1]
DATI:
(fonte: ministero della Giustizia austriaco) [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G |
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