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BELGIO
Il regime penitenziario è affidato alla Direzione generale per l'esecuzione di pene e misure che gestisce e ispeziona gli istituti penitenziari. Si occupa di singoli casi di detenuti, gestisce personale e materiali, amministra il regime dei detenuti, la politica penitenziaria ed il reinserimento sociale dei detenuti. Lo staff della direzione generale ha il compito di sviluppare e realizzare le iniziative programmate dalla direzione generale. Tratta le questioni di principio e le regole relative alla gestione in generale e i problemi di ordine giuridico. Si occupa delle relazioni internazionali e dei contatti con la stampa. Elabora un rapporto annuale. Il servizio di sanità penitenziaria organizza e coordina le somministrazioni di medicinali e di cure mediche ai detenuti. Per quanto riguarda le misure, abbiamo le Cellule-studio di misure: rilevano la competenza immediata del consigliere generale delle Misure e si occupano di coordinare i gruppi di lavoro. Il servizio casi individuali si occupa di decidere sulla liberazione dei condannati. Il servizio riguarda: - la classificazione e il trasferimento dei detenuti; le domande per ottenere il regime di semi-libertà; la sorveglianza elettronica, la libertà provvisoria; le proposte di internamento; le denunce e le richieste dei detenuti. Servizio di grazia: esamina i ricorsi di grazia (cessazione o riduzione delle pene d'imprigionamento, di multe, ritiro della patente di guida...). Servizio psicologico: supervisiona le differenti squadre psico-sociali. Svolge inchieste sulla salute mentale dei detenuti e formula degli avvisi in materia di libertà condizionale e provvisoria. (fonte: www.prisonstudies.org)
Ultima visita del CPT: dal 18 aprile 2005 al 27 aprile 2005
OSSERVAZIONI del CPT: La situazione delle garanzie fondamentali contro i maltrattamenti resta preoccupante. Due sviluppi positivi meritano, tuttavia, di essere segnalati: una proposta di legge relativa al codice di procedura penale e una proposta di emendamento alla legge sulla funzione della polizia, entrambe del 2004. Il CPT, nel suo rapporto, chiede al governo belga di portare avanti tali proposte, di emanare al più presto un corpo di leggi a garanzia delle persone private della libertà e di elaborare un codice che disciplini la fase degli interrogatori e preveda il diritto di accesso ad un avvocato. Le condizioni materiali di detenzione nella prigione d'Andenne sono rimaste ad un livello elevato. Il CPT ha raccomandato la creazione di strutture sportive e ricreative indispensabili per accogliere condannati a pene lunghe. Il CPT ha espresso riserve anche relativamente al regime speciale a cui sono sottoposti i detenuti del carcere di Andenne, denominato “opzione zero”; questo regime colpisce indistintamente e permanentemente tutti i detenuti della prigione. Oltre a rivelarsi inefficace, un regime del genere non sarebbe giustificato neanche se motivato da una valutazione individuale del rischio e applicato a detenuti selezionati per un periodo strettamente necessario. Il CPT ha raccomandato un riesame completo del regime in questione, sostituendolo, se necessario, con mezzi di controllo piu' selettivi e piu' efficaci. La maggior parte delle persone detenute con cui il CPT ha parlato non ha denunciato alcun maltrattamento. Pochi sono stati i detenuti che hanno dichiarato di essere stati vittime di maltrattamenti; ciò porta il CPT ad affermare che c'è il rischio per una persona detenuta di essere sottoposta maltrattamenti. Si raccomanda, quindi, alle autorità di continuare la loro opera di formazione, prevenzione e vigilanza sul personale a contatto con persone private della libertà. (dal sito www.cpt.coe.int)[1]
DATI:
(fonte: www.prisonstudies.org) [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G [2]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G |
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