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POLONIA

 

 

Il sistema legale polacco è basato su codici emanati dal Parlamento. In particolare, la legislazione penale polacca comprende tre codici: codice penale, codice di procedura penale e codice delle pene. Nel codice penale non sono elencati tutti i reati in quanto esso risulta integrato da numerose leggi: codice dei crimini fiscali, legge contro l'alcoolismo e legge per la prevenzione dell'abuso di sostanze stupefacenti.

La persona accusata ha diritto ad un processo che si fonda sul principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria e ha diritto ad un'assistenza legale.

Nell’interesse delle indagini, il pubblico ministero può chiedere che la persona indagata sia detenuta fino all'inizio del processo in presenza di tutte le condizioni richieste da codice di procedura penale.

L'amministrazione del sistema giudiziario è affidata al Ministero della Giustizia.

Le Corti hanno la facoltà di scegliere discrezionalmente il tipo di pena da comminare, in quanto il codice penale non prevede in maniera strettamente definita la pena per ogni tipo di reato. La discrezionalità dei giudici non è tuttavia illimitata stante l’art. 50 del codice penale, che fornisce confini ben delineati.

 

 (fonte: www.czsw.gov.pl

http://www.ojp.usdoj.gov/bjs/pub/ascii/wfbcjpol.txt)

 

 

GARANTE DIRITTI DETENUTI

Commissioner for Civil Rights Protection” – suddiviso in 15 Sezioni di cui una competente per ciò che attiene ai diritti dei detenuti

UN CONVENTION AGAINST TORTURE

Ratifica: 26 luglio 1989

OPTIONAL PROTOCOL

Ratifica: 14 settembre 2005

EUROPEAN CONVENTION FOR THE PREVENTION OF TORTURE

Ratifica: 1 febbraio 1995

 

 

 

Ultima visita del CPT: dal 4 ottobre al 15 ottobre 2004

 

OSSERVAZIONI del CPT: il direttore generale del servizio carcerario ha lamentato un preoccupante livello di sovraffollamento delle carceri. Tale problema si ripercuote direttamente sul sulle attività di formazione, educazione e lavoro dei prigionieri. Il CPT ha raccomandato alle autorità polacche di incrementare le opportunità di svolgimento di attività da parte dei prigionieri.

Alcuni prigionieri hanno lamentato maltrattamenti fisici durante la detenzione in celle di sicurezza.

La maggioranza dei detenuti intervistati, comunque, ha affermato di essere trattata con rispetto dallo staff carcerario.

Per quanto riguarda atti di violenza tra i prigionieri, il CPT ha ricevuto alcune denunce da parte di detenuti nella Prigione di Wolòw  i quali si rifiutano di andare in palestra e nelle sale ricreative per minacce implicite (o esplicite) di violenza. Il CPT ha raccomandato allo staff del carcere di Wolòw di vigilare e di adoperarsi in qualsiasi modo per impedire forme di violenze.

Il CPT ha espresso preoccupazione per la situazione dei prigionieri classificati come “pericolosi” (“N” status).

Sebbene il loro status venga regolarmente revisionato (ogni tre mesi), tuttavia, il regime che viene loro applicato è particolarmente restrittivo per cui lo stesso CPT ha invitato le autorità polacche a modificarlo garantendo agli stessi adeguati stimoli fisici e maggiore contatto umano.

(dal sito www.cpt.coe.int)[1] 

 

 

 

DATI:

persone in carcere:

89.546 (al novembre 2006)

Donne:

3.0% del totale della popolazione penitenziaria

Minori:

1.3% del totale della popolazione penitenziaria

Stranieri:

0.7% del totale della popolazione penitenziaria

Livello di affollamento delle prigioni:

124,4% (al novembre 2006)

                                   (fonte: www.prisonstudies.org)

 

 

 

 

 

 

 


 [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G

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