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REPUBBLICA CECA
Sin dal 1992 nella repubblica ceca esiste un servizio sulle carceri che provvede alla detenzione preventiva, alla carcerazione, alla protezione ed alla sicurezza dei palazzi del Ministero della Giustizia, delle Corti e degli uffici dei pubblici ministeri. Tale servizio si struttura come un'amministrazione statale ed è indipendente. In particolare, il servizio sulle carceri amministra e controlla le prigioni; è responsabile dell'osservanza delle condizioni di detenzione così come stabilite dalla legge, controlla, trasporta e scorta i detenuti, si occupa di programmi di prevenzione di attività criminali di persone detenute, crea le condizioni per il lavoro esterno di persone detenute. Per quanto riguarda l'organizzazione, il servizio sulle carceri è composto dal Direttorato Generale, dal servizio di carcerazione preventiva, dal servizio sulle carceri e dall'Istituto di educazione. Il Direttore generale guida, organizza e supervisiona le attività e risponde direttamente al Ministro della Giustizia.
(fonte: www.vscr.cz)
Ultima visita del CPT: dal 27 marzo al 7 aprile 2006
OSSERVAZIONI del CPT: (dal rapporto del 2002) Prima e durante la sua visita nella Repubblica Ceca, il CPT ha raccolto diverse denunce di maltrattamenti fisici sui detenuti della prigione di Valdice: schiaffi, calci e pugni commessi dal personale penitenziario. In ogni istituto visitato, il CPT ha ricevuto anche denunce di abusi verbali. Nelle sue raccomandazioni la delegazione ha, pertanto, invitato lo staff coinvolto a far uso della forza in modo proporzionato e ha raccomandato la punizione degli abusi verbali. La condizione dei detenuti condannati alla pena dell'ergastolo non è migliorata dall'ultima visita del CPT che risale al 1997. Nonostante le diverse raccomandazioni del Comitato, i detenuti continuano a svolgere una attività fuori dalla cella molto limitata trascorrendo gran parte del tempo (circa 21 ore al giorno) soli nella propria cella . Per questi motivi, il CPT ha invitato il governo ceco ad adottare misure che migliorino la condizione di tali detenuti. Nel contempo il CPT ha condannato apertamente la pratica, alla quale spesso si ricorre, di utilizzare le manette sui condannati all'ergastolo all’uscita dalle proprie celle. Per quanto riguarda le condizioni materiali di detenzione, preme evidenziare che il livello di sovraffollamento delle celle, soprattutto nelle carceri di Plzeň e di Praga, ha raggiunto livelli ben al di sopra di quelli di guardia. (dal sito www.cpt.coe.int)[1]
DATI:
(fonte: www.prisonstudies.org)
[1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G |
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