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LETTONIA

 

 

L'amministrazione delle carceri lettone (LPA) è una amministrazione statale; il potere di supervisione spetta al Ministero della giustizia. Le funzioni, i compiti e l'area di responsabilità della LPA sono indicati nello ”Statuto della amministrazione delle carceri” lettone, emanato nel luglio 2003.

Il principale compito dell'LPA è quello di assicurare che la detenzione prima del giudizio sia intesa come misura di sicurezza e il carcere sia inteso come una misura punitiva.

Per quanto riguarda l'adempimento dei compiti, l'LPA organizza e controlla il lavoro delle istituzioni a questa subordinate e assicura loro copertura finanziaria e di materiali; provvede, inoltre, alla formazione dello staff e a fornire aggiornamenti allo stesso. Propone progetti di budget, organizza il budget stesso in modo che sia in linea con le direttive legislative.

 

            (fonte: http://www.ievp.gov.lv/?sadala=121)

 

 

 

GARANTE DIRITTI DETENUTI

Latvian national human rights office (LNHRO)” - è suddiviso in diverse sezioni, di cui una competente anche per ciò che attiene ai diritti dei detenuti. Il Direttore è nominato dal Parlamento su indicazione del Gabinetto dei Ministri; l’ufficio è un organo indipendente e imparziale.

UN CONVENTION AGAINST TORTURE

Ratifica: 14 aprile 1992

OPTIONAL PROTOCOL

NON firmato NE' ratificato

EUROPEAN CONVENTION FOR THE PREVENTION OF TORTURE

Ratifica:10 febbraio 1998

 

 

 

 

Ultima visita del CPT: dal 5 maggio al 12 maggio 2004 (nuova visita prevista nel 2007)

 

OSSERVAZIONI del CPT: (relative al rapporto del 2002) La delegazione ha ricevuto un considerevole numero di denunce relative a maltrattamenti ad opera della polizia; nessuna denuncia è pervenuta, invece, relativamente ai detenuti nelle carceri visitate. Tuttavia, sono frequenti episodi di violenza tra i detenuti (risse, minacce, estorsioni..).

Le carceri di Daugavpils e Riga sono particolarmente sovraffollate con scarse condizioni igieniche e pochissime attività ricreative, condizioni che la stessa delegazione ha definito disumane e degradanti. 

Sempre in tali carceri, l'attività ricreativa è praticamente ridotta ai minimi termini: la maggior parte dei detenuti passa il proprio tempo in cella senza fare nulla.

La situazione degli ergastolani non ha subito miglioramenti dalla visita del 1999, nonostante specifiche raccomandazioni del CPT: nel carcere di Jelgava, gli ergastolani non hanno accesso al lavoro, ad attività ricreative e formative. Il CPT ha chiesto alle autorità lettoni di rivedere il regime applicato a tali detenuti, tenendo nel dovuto conto i criteri indicati dal CPT.

(dal sito www.cpt.coe.int)[1] 

 

 

DATI:

persone in carcere:

6.676 (al giugno 2006)

Donne:

5.6% sul totale della popolazione penitenziaria

Minori:

2.7% sul totale della popolazione penitenziaria

Stranieri:

0.5% sul totale della popolazione penitenziaria

Livello di affollamento delle prigioni:

79.0% (all'ottobre 2005)

                                   (fonte: www.prisonstudies.org )

 

 

 


 [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G

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