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LITUANIA

 

Il dipartimento delle carceri dipende dal Ministro della Giustizia.

 

 

                (fonte: http://www.lrv.lt/main_en.php )

 

 

 

GARANTE DIRITTI DETENUTI

Seimas Ombudsmen's Office” - composto da 5 ombudsman di cui uno competente anche per ciò che attiene ai diritti dei detenuti

UN CONVENTION AGAINST TORTURE

Ratifica: 1 febbraio 1996

OPTIONAL PROTOCOL

NON firmato NE' ratificato

EUROPEAN CONVENTION FOR THE PREVENTION OF TORTURE

Ratifica: 1 marzo 1999

 

 

 

 

Ultima visita del CPT: dal 17 febbraio al 24 febbraio 2004

 

OSSERVAZIONI del CPT: la delegazione del CPT ha ricevuto molte denunce di maltrattamenti fisici sui detenuti volontariamente commessi dal personale dell'istituto di correzione di  Marijampolė. Inoltre, un paio di detenuti del carcere di Vilnius-Lukiškės ha affermato di essere stati vittime di maltrattamenti (percosse) e di uso eccessivo della forza da parte dello staff. Nessuna denuncia è pervenuta, invece, dai detenuti dell'istituto di correzione e nel carcere minorile di Kaunas.

In più, numerosi casi di abusi verbali sono stati riscontrati nell'istituto di correzione di Marijampolė.

Il CPT è seriamente preoccupato dal livello di violenza riscontrata tra detenuti. La prospettiva di divenire oggetto di insulti, assalti di natura sessuale, estorsioni è una realtà giornaliera per parecchi detenuti vulnerabili. una tale situazione, secondo il comitato, ben può definirsi come inumana e degradante. Nel carcere di Vilnius alcuni detenuti hanno affermato di essere stati minacciati, dalle guardie carcerarie del dipartimento di sicurezza interna, di essere collocati in celle insieme con detentuti pronti ad usare violenza se questi si fossero rifiutati di confessare crimini di cui erano sospettati.

Il CPT ha ricordato che il dovere di protezione che grava sulle autorità carcerarie include la responsabilità di proteggere i detenuti da altri detenuti che potrebbero far del male ai primi. Il CPT ha inoltre ricordato alle autorità lituane di mettere in atto strategie volte ad eliminare tale problema.

Per quanto riguarda le condizioni materiali di detenzione, il CPT ha apprezzato i lavori di ristrutturazione, che contrastano con le condizioni in cui versano le parti non ristrutturate. Molte celle/dormitori, in particolare, hanno sanitari che versano in condizioni di sfacelo, fredde e con finestre coperte da lastre di metallo.

Un problema fondamentale, in Lituania, è la assoluta non previsione di attività esterne per i prigionieri in carcerazione preventiva, che trascorrono così anche 23 ore al giorno nelle proprie celle.

Per quanto riguarda gli ergastolani, il CPT è preoccupato per la situazione in cui questi sono costretti: la mancanza totale di una qualsiasi attività combinata con un regime di semi-isolamento, che può durare anche molti anni, porta ad una degenerazione della personalità.

Per quanto riguarda le carceri minorili, gli istituti visitati offrono condizioni materiali di detenzione molto buone e una vasta gamma di attività ai condannati (scuola, formazione professionale, attività ricreative..). Il CPT è però preoccupato per quanto riguarda il blocco riservato ai detenuti in carcerazione preventiva, in quanto avrebbe un bisogno urgente di riparazione. Tali giovani detenuti, posti in carcerazione preventiva, non hanno accesso a nessuna attività, con la conseguenza che passano 23 ore al giorno nella propria cella.

 

(dal sito www.cpt.coe.int)[1] 

 

 

DATI:

persone in carcere:

7.983 (al Novembre 2006)

Donne:

3.3% sul totale della popolazione penitenziaria

Minori:

1.8% sul totale della popolazione penitenziaria

Stranieri:

0.8% sul totale della popolazione penitenziaria

Livello di affollamento delle prigioni:

 84.6% (al Novembre 2005)

                                   (fonte: www.prisonstudies.org )


 [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G

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