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UNGHERIA

 

 

 

L'obiettivo prioritario del servizio sulle carceri ungherese è quello di assicurare una sicura detenzione e un trattamento umano ai prigionieri, e facilitare la loro integrazione nella società, una volta rilasciati.

Il dipartimento per la sospensione della pena e l'assistenza legale fa capo al Ministro della giustizia, da tale dipartimento dipende il direttorato del servizio di assistenza legale e di messa in prova. Al direttorato fanno capo 20 uffici di assistenza legale e di messa in prova e in ogni ufficio è presente una unità relativa alla messa in prova dei minori, una unità per la messa in prova degli adulti e una unità per l'assistenza legale.

 

 (fonte: www.bvop.hu)

 

 

GARANTE DIRITTI DETENUTI

Ombudsman for Civil Rights” - composto da 3 ombudsmen, di cui  uno competente anche per ciò che attiene ai diritti dei detenuti, è eletto dai due terzi del Parlamento e dura in carica 6 anni.

UN CONVENTION AGAINST TORTURE

Ratifica: 15 aprile 1987

OPTIONAL PROTOCOL

NON firmato NE' ratificato

EUROPEAN CONVENTION FOR THE PREVENTION OF TORTURE

Ratifica: 1 marzo 1994

 

 

 

Ultima visita del CPT: dal 30 gennaio 2007 al 1 febbraio 2007

 

OSSERVAZIONI del CPT: (relativa alla visita del 2005)

La maggioranza dei detenuti del carcere di Kalocsa ha affermato che il personale carcerario si è sempre comportato correttamente. Tuttavia, la delegazione del CPT ha raccolto alcune denunce di maltrattamenti su detenute ad opera di guardie carcerarie (schiaffi, tirate di capelli, abusi verbali). L'atmosfera generale appare tesa, forse a causa del sovraffollamento e del basso livello delle celle.

Il CPT ha ricevuto notizie di maltrattamenti fisici e abusi verbali nel carcere di Szeged. In più, numerosi detenuti hanno raccontato di episodi di violenza tra detenuti. La delegazione ha osservato che le relazioni tra detenuti e staff carcerario sono tese, così come quelle tra i detenuti; il CPT ha raccomandato ai dirigenti delle carceri di Kalocsa, di Szeged e di Budapest di lanciare un chiaro messaggio allo staff, in modo che sia chiaro che ogni forma di disprezzo, maltrattamento e abuso verbale e ogni atteggiamento provocatorio nei confronti dei detenuti non sarà tollerato e sarà punito severamente. È da dire, comunque, che sia i dirigenti che lo staff delcarcere di Szeged esercitano una vigilanza continua e utilizzano tutti i mezzi a loro disposizione per prevenire la violenza tra i detenuti. Durante la visita, piena attenzione è stata data alla situazione dei prigionieri sottoposti ad uno speciale regime di sicurezza. Il CPT ha accolto con favore la circostanza che lo status dei prigionieri classificati come livello 4 venga rivista ogni 3 mesi; allo stesso tempo, il CPT ha chiesto alle autorità ungheresi di provvedere a fornire chiare informazioni circa la ragione di tali misure con documenti scritti.

I prigionieri del livello 4 detenuti nella III unità del carcere di Budapest sono in buone condizioni. Condizioni peggiori sono quelle in cui si trovano i detenuti della I unitò del carcere di Szeged; il Comitato ha raccomandato che i difetti riscontrati vengano eliminati.

Durante la visita al carcere di Szeged, la delegazione ha prestato particolar attenzione alla situazione dei cosiddetti “ergastolani” (detenuti condannati alla pena dell'ergastolo, che non vengono rilasciati se no per motivi compassionevoli o in seguito a grazia). La loro situazione dovrebbe essere migliorata per quanto riguarda le attività al di fuori della cella, permettendo loro un maggiore contatto umano, allargando la sfera di attività loro permesse. Il CPT è perplesso anche per quanto riguarda la separazione delle celle di tali detenuti da quelle degli altri: non vi è alcun motivo per tenere separati gli ergastolani dagli altri detenuti, secondo il CPT.

 

 [1] 

 

 

 

DATI:

persone in carcere:

15.720 (al dicembre 2005)

Donne:

6,2 % sul totale della popolazione penitenziara

Minori:

2,7% sul totale della popolazione penitenziara

Stranieri:

3,8 % sul totale della popolazione penitenziara

Livello di affollamento delle prigioni:

139,6% (al dicembre 2005)

                                   (fonte: www.prisonstudies.org)


 [1]http://www.cpt.coe.int/en/states.htm---- 13/11/2006, 16.04 ----G

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